Minicentrale

La minicentrale sul Rì di Foch a Prato Leventina

La Fondazione Rì di Foch (gemella della Fondazione Carlo Danzi) è stata costituita nel 2005 con lo scopo di “promuovere, realizzare e gestire una microcentrale elettrica in territorio di Prato Leventina, concorrendo così a risolvere i problemi di approvvigionamento idrico, ritenuto che l’utile netto derivante da tale attività verrà speso (oppure versato ad enti che così lo spenderanno) in iniziative di pubblica utilità nei settori turistico, culturale, economico, scientifico e in ogni altro ambito principalmente a favore del Comune e della popolazione di Prato Leventina, come pure dei Comuni e della popolazione dell’Alta Leventina. Promuovere, realizzare e gestire altre microcentrali in altri comuni della Valle Leventina.”

Fra gli anni 2003 e 2005 il comune di Prato è stato confrontato con importanti problemi di siccità e le sorgenti del comune non assicuravano più un corretto approvvigionamento in acqua potabile, con un rischio anche per lo spegnimento degli incendi. Così decidemmo – con mia moglie Antonella e con lo studio dell’ing. Raul Reali di Ambrì – di promuovere la costruzione di una minicentrale elettrica che all’inizio aveva principalmente lo scopo di andare a 1’600 msm a captare acqua di sorgente sotto Cadonighino, convogliarla fin dietro Mascengo, turbinarla e immetterla all’occorrenza nella rete dell’acquedotto comunale sia come acqua potabile per tutte e 5 le frazione del Comune sia per alimentare gli idranti per lo spegnimento degli incendi. Si trattava di un’opera ardita, tecnicamente molto impegnativa – considerata l’asprezza e l’impervietà della Valle di Foch – ma fu realizzata ed inaugurata già nell’estate del 2007 con una grande e riuscitissima festa che ricordiamo sempre con piacere.
La microcentrale è stata potenziata nel 2009, da 180 a ca 315 KW, divenendo quindi una minicentrale e produce annualmente più di 2 milioni di kwh di pregiata energia pulita, circa la metà di quanto produce la centrale del Tremorgio (dati 2011). La realizzazione, comprensiva dei lavori di potenziamento e di messa in sicurezza della condotta, è costata attorno ai CHF 3’500’000.-. L’opera è stata realizzata dal Consorzio delle Imprese Ennio Ferrari e Reali Costruzioni; hanno seguito i lavori da vicino il sig. Danilo Forni per il Consorzio di imprese e l’ingegner Renzo Dotti per lo studio di ingegneria Reali e Guscetti di Ambrì. L’architetto Giorgio Guscetti di Ambrì ha curato felicemente l’inserimento nel paesaggio dell’edificio che ospita la minicentrale. I rapporti tra la Fondazione Rì di Foch, il Comune ed il Patriziato generale sono regolati da una Convenzione che prevede fra l’altro che l’utile netto derivante dalla vendita di energia elettrica e dall’attività della centralina viene speso direttamente o indirettamente a favore della popolazione e del Comune di Prato e dell’Alta Leventina. Questo sito ha quindi anche lo scopo di mostrare quanto è stato fatto in questi anni. Chi volesse saperne di più sulla microcentrale può consultare la presentazione fatta nel 2006 alla serata pubblica che si trova in fondo a questo testo.

Si tratta di un’opera riuscita sotto tutti i punti di vista: ardita e tecnicamente difficile da realizzare, preventivi di spesa rispettati, realizzata in breve tempo, senza un azionista da remunerare, promossa da una fondazione di pubblica utilità, serve sia per assicurare acqua potabile sia per produrre energia elettrica pulita e rinnovabile i cui proventi netti vanno a beneficio della popolazione. Siamo persuasi che vi siano pochi impianti idroelettrici (forse nessuno) che – in rapporto alla quantità di energia elettrica prodotta – lasciano annualmente sul territorio così tante risorse. Ed è importante che le nostre valli e l’intero cantone siano pienamente consapevoli del potenziale di ricchezza costituito da un corretto sfruttamento delle nostre acque.

Da ultimo desideriamo ringraziare il Patriziato generale di Prato, la Degagna, il Comune di Prato Leventina, il Dipartimento del Territorio, l’Ufficio Energia del Cantone e tutti coloro che nelle diverse forme hanno lavorato, collaborato e permesso la realizzazione di quest’opera.

Presentazione Minicentrale [PDF]